Terminillo Stazione Montana, Nicolai e Berni: “Nessuna bocciatura, progetto strategico per il territorio”
Il progetto Terminillo Stazione Montana (TSM2) continua a essere al centro del dibattito politico regionale dopo le recenti interpretazioni circolate su alcuni organi di stampa.
A intervenire sono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Michele Nicolai ed Eleonora Berni, che hanno entrambi smentito l’ipotesi di una bocciatura del progetto, ribadendo la piena continuità dell’iter amministrativo.
Nicolai: “Strumentalizzazioni e ricostruzioni infondate”
Per Nicolai le notizie circolate sarebbero “infondati attacchi rilanciati da sigle ambientaliste e da una parte della stampa”, già smentiti dalla Regione Lazio.
Il consigliere sottolinea come il percorso del TSM2 sia regolarmente in corso e supportato da un impianto amministrativo solido, ricordando inoltre che il progetto ha già superato positivamente i passaggi in sede giurisdizionale, con i pronunciamenti del TAR del Lazio e del Consiglio di Stato.
“Il progetto – afferma – rappresenta una scelta strategica per il rilancio delle aree interne e della montagna reatina, e prosegue senza alcuna interruzione o blocco”.
Berni: “Solo approfondimenti tecnici, iter regolare”
Anche la consigliera regionale Eleonora Berni chiarisce che non vi è alcuna bocciatura, ma esclusivamente una fase di approfondimento tecnico-ambientale prevista nell’ambito della procedura di proroga della Valutazione di Impatto Ambientale.
“La Regione Lazio ha già precisato che si tratta di aggiornamenti necessari alla luce delle nuove linee guida e dei dati ambientali più recenti – spiega Berni –. L’iter prosegue regolarmente e con l’obiettivo di garantire il miglior equilibrio tra sviluppo e tutela del territorio”.
Un progetto considerato strategico
Entrambi i consiglieri ribadiscono il valore strategico del Terminillo Stazione Montana (TSM2) per il rilancio del comprensorio montano, con particolare attenzione allo sviluppo turistico sostenibile e alla valorizzazione delle aree interne del Lazio.
L’iter amministrativo prosegue ora con la predisposizione della documentazione integrativa richiesta dagli uffici regionali.



