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Crisi Itek, la Fiom attacca: “Silenzio assordante sul futuro dei lavoratori”

La Fiom Cgil Rieti-Roma EVA torna a puntare i riflettori sulla crisi della Itek, azienda del settore della componentistica per pompe dosatrici che ha cessato l’attività negli ultimi mesi dello scorso anno, lasciando aperta una delicata vertenza occupazionale nel territorio reatino.

L’azienda, che negli anni di maggiore attività aveva superato le venti unità lavorative, occupava circa otto dipendenti nell’ultimo periodo prima della chiusura, rappresentando comunque una realtà produttiva significativa per il tessuto industriale locale.

Secondo quanto riferito dal sindacato, la crisi sarebbe maturata a causa di una pluralità di fattori. Fin dalle prime difficoltà, la Fiom Cgil – su mandato dei lavoratori coinvolti – avrebbe avviato interlocuzioni con le istituzioni competenti per individuare percorsi di reindustrializzazione del sito produttivo e favorire il reinserimento delle maestranze in aziende dello stesso comparto.

Nel mirino del sindacato finisce anche il mancato confronto con alcune realtà industriali legate negli anni alla produzione Itek, tra cui il gruppo Seko, azienda leader del settore presente nel nucleo industriale reatino.

“La situazione che si è determinata attorno alla vertenza Itek – dichiara la Fiom Cgil – è caratterizzata da un silenzio assordante e da una preoccupante indisponibilità, da parte di alcuni interlocutori, ad affrontare concretamente il tema del riassorbimento occupazionale dei lavoratori coinvolti”.

La sigla sindacale parla apertamente di una mancanza di responsabilità sociale da parte di una parte del sistema produttivo locale, accusato di non voler aprire un confronto serio con sindacati e istituzioni sul futuro dei lavoratori rimasti senza occupazione.

“Troppo spesso si invoca la tutela dell’economia del territorio come valore assoluto – prosegue la Fiom – salvo poi chiudersi in posizioni autoreferenziali senza affrontare concretamente il tema del lavoro”.

La Fiom evidenzia inoltre come il territorio reatino stia attraversando una fase particolarmente delicata, segnata da crescenti segnali di deindustrializzazione e dall’apertura di numerosi tavoli di crisi aziendale.

Per questo il sindacato rilancia la necessità di una collaborazione concreta tra imprese, istituzioni e parti sociali, ribadendo il proprio impegno nella tutela dei lavoratori coinvolti nella vertenza Itek e nelle altre crisi industriali aperte nella provincia di Rieti.