Fondazione Varrone, bilancio 2025 da record: erogazioni a 3,7 milioni e patrimonio in crescita
Erogazioni al livello record di 3,7 milioni di euro, avanzo di esercizio pari a 2,7 milioni e patrimonio netto in crescita fino a 113,5 milioni di euro. Sono i numeri principali del bilancio 2025 della Fondazione Varrone, approvato dal Consiglio di Indirizzo.
Dati che, nonostante il contesto internazionale segnato da instabilità geopolitica e volatilità dei mercati, confermano la solidità finanziaria dell’ente e il suo ruolo strategico per il territorio.
Erogazioni in crescita grazie a un investimento sanitario strategico
Il picco delle erogazioni – solitamente attestate intorno a 1,8 milioni di euro – è legato in particolare alla donazione destinata alla ASL di Rieti per l’acquisto del sistema robotico da Vinci, utilizzato nella microchirurgia. Un intervento definito di sistema che, secondo quanto evidenziato, non ha comunque ridotto l’attenzione verso le altre esigenze della comunità.
Nel corso del 2025 sono state esaminate circa 250 richieste di contributo, di cui 131 accolte, alle quali si aggiungono 22 progetti propri della Fondazione e 6 iniziative sostenute in partenariato, a beneficio di associazioni e realtà del volontariato locale.
Modifiche statutarie e adeguamento alle linee nazionali
Insieme al bilancio, il Consiglio di Indirizzo ha approvato anche una serie di modifiche statutarie, recependo le nuove indicazioni contenute nell’Addendum al Protocollo tra ACRI e Ministero dell’Economia e delle Finanze, approvato nell’ottobre 2025.
Tra le novità principali, l’estensione a sei anni del mandato del Presidente.
Il presidente Trilli: “Nessun impatto sul territorio”
Sulle modifiche è intervenuto il presidente Mauro Trilli, sottolineando come si tratti di interventi volti a semplificare la struttura dell’ente senza alterarne ruolo e funzioni.
Nella sua dichiarazione, Trilli ha inoltre fatto riferimento al dibattito interno, evidenziando come il parere contrario espresso dall’Assemblea dei Soci – non vincolante – e le critiche emerse sulla stampa abbiano generato un allarme ritenuto ingiustificato.
Il processo di riforma, viene ricordato, riguarda numerose fondazioni a livello nazionale ed è in linea con le indicazioni di ACRI e MEF. Nel frattempo, i dati del bilancio confermano, secondo la presidenza, l’impegno e la continuità dell’azione della Fondazione a sostegno del territorio.



