Museo Nazionale dei Sabini, approvato il progetto: investimento da 5 milioni per il cuore culturale di Rieti
Prosegue il percorso verso la realizzazione del Museo Nazionale dei Sabini, uno dei progetti più rilevanti per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio.
È stato infatti approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP), passaggio fondamentale che definisce le linee guida dell’intervento, per un investimento complessivo attualmente pari a 5 milioni di euro.
Il Museo, istituito con decreto nel maggio 2024, entra così in una fase operativa concreta, al termine di un lavoro articolato sviluppato nell’ambito del tavolo tecnico presso la Direzione Generale Musei Lazio e a seguito dell’affidamento dell’incarico di progettazione.
Il progetto: recupero e nuovi spazi nel complesso Sacchetti-Sassetti
L’intervento interesserà il piano terra del complesso degli Agostiniani, noto come Sacchetti-Sassetti, e sarà articolato in due lotti funzionali.
Tra gli spazi coinvolti:
- il chiostro
- la palestra interna
- la palestra grande affacciata sul chiostro
- la sala delle colonne
I lavori prevedono interventi strutturali e impiantistici, oltre alla realizzazione di sistemi fondamentali per una moderna infrastruttura museale, come impianti antincendio, di allarme e climatizzazione.
Distribuzione degli spazi e funzioni
Il nuovo museo sarà organizzato su più livelli:
- Piano terra: spazi polifunzionali per mostre e convegni, caffetteria e depositi
- Primo piano: sezione archeologica
- Secondo piano: patrimonio storico-artistico
Un assetto pensato per rendere la struttura dinamica e fruibile, capace di ospitare attività culturali diversificate.
Un intervento complesso tra storia e sicurezza
Dal punto di vista strutturale, il progetto presenta elementi di complessità legati alla storia dell’edificio, modificato profondamente nel corso dell’Ottocento dopo le soppressioni postunitarie.
Gli interventi prevedono, dove possibile, il ripristino dello stato originario e azioni mirate alla riduzione della vulnerabilità sismica, in linea con gli standard di sicurezza contemporanei.
Rosati: “Un salto di qualità per la città”
«La realizzazione di un Museo Nazionale dedicato ai Sabini – dichiara l’assessore alla Cultura Letizia Rosati – rappresenta un momento di grande importanza non solo per la valorizzazione della nostra storia più antica, ma anche per il futuro della città».
«Rieti – aggiunge – compie un vero e proprio salto di qualità, rafforzando la propria vocazione a essere un punto di riferimento per l’arte e la cultura. Questo percorso si inserisce nella visione strategica che stiamo portando avanti, anche in continuità con il progetto di Capitale italiana della Cultura insieme alla città dell’Aquila».
L’assessore ha inoltre ringraziato il RUP Stefano Berton, la Direzione Generale Musei Lazio del Ministero della Cultura – con il direttore generale Massimo Osanna e la dottoressa Elisabetta Scungio – e l’intero gruppo di lavoro composto da archeologi, architetti e storici dell’arte.
Un progetto strategico per il territorio
Il Museo Nazionale dei Sabini si configura come un intervento strategico per Rieti e per l’intero Appennino centrale, con l’obiettivo di valorizzare l’identità storica, attrarre flussi culturali e rafforzare il ruolo della città come polo di riferimento nel panorama artistico e museale.



