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Sport per tutti, il Lazio investe 122 milioni: impianti, voucher e accesso allo sport

La Regione Lazio punta con decisione sullo sport, mettendo in campo oltre 122 milioni di euro nel biennio 2025-2026 tra investimenti in infrastrutture e sostegno alla pratica sportiva.

I numeri sono stati presentati durante la conferenza stampa “Sport per tutti. Investimenti, impiantistica e accesso alla pratica sportiva: il modello Lazio”, che ha illustrato la strategia regionale per rendere lo sport più accessibile, inclusivo e diffuso su tutto il territorio.

Nel dettaglio, 73,5 milioni di euro saranno destinati all’impiantistica sportiva, mentre oltre 49 milioni serviranno a sostenere la promozione e l’accesso alla pratica sportiva.

All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’assessore allo Sport, Turismo e Ambiente Elena Palazzo e il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, insieme ai membri del Team Illumina di Sport e Salute, tra cui l’ex nuotatrice Alessia Filippi e il campione paralimpico Manuel Bortuzzo.

Rocca: “Lo sport è salute e coesione sociale”

Il presidente Francesco Rocca ha sottolineato il valore strategico dello sport nelle politiche regionali.

«Abbiamo scelto di investire nello sport perché significa investire nella salute, nella coesione sociale e nel futuro delle nostre comunità. I 122 milioni di euro messi in campo rappresentano un impegno concreto per abbattere le disuguaglianze e garantire a tutti, soprattutto ai più giovani, il diritto di praticare attività sportiva», ha dichiarato.

«Vogliamo un Lazio in cui lo sport non sia un privilegio per pochi, ma un’opportunità accessibile a tutti, dai grandi centri ai piccoli Comuni. Per questo interveniamo sia sull’impiantistica, rendendo le strutture più moderne e sicure, sia sostenendo le famiglie affinché nessuno resti escluso per ragioni economiche».

Il Lazio tra le regioni più attive nello sport

A delineare il quadro del sistema sportivo regionale è stata l’assessore Elena Palazzo, che ha illustrato i dati contenuti nella scheda regionale elaborata da Sport e Salute e ICSC.

Il Lazio si colloca tra le regioni con il più alto indice di praticanti continuativi, pari al 31,5%, mentre il tasso di sedentarietà è al 31,1%, inferiore alla media nazionale del 33,2% e in calo del 7,5% negli ultimi due anni.

«Numeri che dimostrano l’efficacia di politiche costruite ascoltando i territori. Il Lazio oggi rappresenta un modello nazionale nelle politiche sportive perché considera lo sport un diritto e non un privilegio», ha spiegato Palazzo.

Due, secondo l’assessore, le principali barriere da superare: impianti sportivi datati e costi per le famiglie. Per questo la Regione ha avviato un piano organico di investimenti per riqualificare, ammodernare ed efficientare le strutture, con particolare attenzione ai piccoli Comuni.

Voucher sport da 500 euro per le famiglie

Tra le iniziative più significative ci sono i voucher sport, che nel 2025 hanno consentito a 47mila famiglie di ricevere un contributo da 500 euro per l’attività sportiva dei figli.

Il nuovo bando per il 2026 è già in partenza, con l’obiettivo di superare i risultati della prima edizione.

Il protocollo con Sport e Salute

Alla base della strategia regionale c’è anche il protocollo triennale siglato tra Regione Lazio e Sport e Salute, che ha trasformato circa 50 milioni di euro di risorse in interventi concreti sul territorio.

«Quello con la Regione Lazio è un modello efficace di collaborazione istituzionale – ha spiegato Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute –. Quando le istituzioni lavorano insieme, lo sport può diventare davvero accessibile a tutti».

Tra i progetti attivati figurano Scuola Attiva Kids, che garantisce attività motoria in tutte le classi della scuola primaria, e i bandi per la riqualificazione degli impianti sportivi nei Comuni, soprattutto nei centri più piccoli.

I voucher sport, ha aggiunto Mezzaroma, hanno già permesso nel 2025 a 47mila ragazzi tra i 6 e i 18 anni di svolgere oltre 1 milione e 700mila ore di sport in più di 1.700 società e associazioni sportive.

Per il 2026 sono già circa 2.000 le realtà sportive candidate ad accogliere i nuovi beneficiari, mentre nei prossimi giorni i giovani potranno presentare la propria domanda per la nuova edizione del programma.

Un piano che punta a rafforzare la cultura dello sport e renderla sempre più diffusa, con effetti concreti sulla salute, sull’inclusione sociale e sulla qualità della vita dei cittadini del Lazio.