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Rieti protagonista di “L’Aquila 2026”: torna la Scuola Internazionale di Teatro dei Giullari

L’Aquila 2026 rappresenta una grande avventura culturale anche per Rieti, che torna ad accogliere la Scuola Internazionale di Teatro dei Giullari, progetto unico in Italia dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi e alle radici del teatro popolare.

Sotto la direzione artistica di David Riondino, la Scuola propone un percorso che intreccia musica, poesia e drammaturgia, per riscoprire il linguaggio universale del messaggio francescano e la sua straordinaria attualità.

L’iniziativa è promossa dal Comitato Nazionale per la Celebrazione dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi, presieduto da Davide Rondoni, e composto – in rappresentanza del territorio reatino – da Emanuela Varano, Gianfranco Formichetti e Mons. Antonino Treppiedi, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti.

Rieti, cuore del francescanesimo

La scelta di Rieti come sede del progetto affonda le radici nella storia del francescanesimo: il territorio reatino è uno dei luoghi centrali dell’esperienza umana e spirituale di San Francesco, che qui visse momenti decisivi del suo cammino. Un’eredità che ancora oggi rappresenta una parte essenziale dell’identità culturale e spirituale della comunità.

La Scuola si configura come un laboratorio creativo permanente, volto a rileggere la tradizione teatrale medievale in chiave contemporanea. Cuore del percorso è il laboratorio di scrittura di canzoni, nel quale gli allievi, guidati da David Riondino, trasformano i temi francescani in composizioni originali, unendo ironia giullaresca, poesia e spiritualità.

Le date della Scuola – Edizione 2026

Il calendario prevede un percorso itinerante in quattro momenti, valorizzando luoghi simbolo del territorio:

  • 27–28 febbraio e 1 marzo – Rieti (apertura nel centro storico)
  • 8–9–10 maggio – Farfa
  • 11–12–13 settembre – Terminillo
  • 23–24–25 ottobre – Rieti (gran finale)

Sono 22 gli allievi selezionati tramite bando pubblico, provenienti da Abruzzo, Toscana, Campania, Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Umbria e Sardegna, a conferma della rilevanza nazionale del progetto.

Il corpo docenti

Il primo weekend, dedicato al tema “Canzone e Poesia”, vedrà la partecipazione di:

  • Davide Rondoni
  • Gioele Dix
  • Andrea Monda
  • Raffaello Simeoni
  • Ambrogio Sparagna

In autunno è attesa anche la partecipazione di Giovanni Scifoni.

Incontri aperti al pubblico

L’Amministrazione comunale ha voluto favorire un dialogo diretto con la cittadinanza. Durante i fine settimana di lezione sono previsti incontri aperti al pubblico presso la Biblioteca Paroniana, con ingresso gratuito.

Calendario degli appuntamenti:

  • Venerdì 27 febbraio | ore 15:30–17:00
    Gioele Dix – “Giorgio Gaber, il Teatro Canzone”
  • Sabato 28 febbraio | ore 17:30–19:00
    Davide Rondoni e Raffaello Simeoni – “Poesia, canto e preghiera sulle tracce di Francesco”
  • Domenica 1 marzo | ore 10:30–12:00
    Ambrogio Sparagna – “Il Canzoniere del Coro: canti dei Fedeli in Chiesa”

Le parole dell’Assessore alla Cultura

L’Assessore alla Cultura del Comune di Rieti, Letizia Rosati, sottolinea:

«Rieti non è solo sede organizzativa di questa iniziativa, ma uno dei cuori più autentici della cultura francescana. Attraverso teatro, musica e poesia vogliamo trasformare una memoria viva in produzione culturale contemporanea, consolidando il ruolo di Rieti come terra del francescanesimo. Non celebriamo solo un anniversario, ma investiamo in un percorso stabile che unisce tradizione, formazione e innovazione».

Un progetto che rafforza il legame tra comunità, territorio e patrimonio spirituale, confermando Rieti come protagonista del panorama culturale nazionale nel percorso verso L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.