Cavalli Infiocchettati, presentata la 44ª edizione: tradizione, identità e partecipazione al centro di Rieti
Torna uno degli appuntamenti più radicati nella storia e nell’identità della città: è stata presentata in Sala consiliare la 44ª edizione dei Cavalli Infiocchettati, storica manifestazione organizzata dall’Associazione Porta d’Arce, in programma dal 27 gennaio al 1° febbraio.
Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Daniele Sinibaldi, l’assessore al Centro storico e alla Valorizzazione dell’identità locale Giovanni Rositani, il presidente dell’associazione Porta d’Arce Valentino Iacobucci, insieme a rappresentanti del mondo istituzionale, agricolo, associativo ed equestre del territorio.
L’edizione 2026 conferma un format diffuso, capace di unire rievocazione storica, inclusione sociale, attività culturali e coinvolgimento delle famiglie. Ad aprire il calendario sarà, martedì 27 gennaio, la giornata dedicata alle persone con disabilità presso il Circolo Ippico Cascina Boalecchia di Terria di Contigliano, segno di una manifestazione che continua a rinnovarsi senza perdere il proprio significato originario.
Dal 27 gennaio al 1° febbraio, il Centro commerciale Perseo ospiterà mostre d’arte, laboratori per bambini, attività ludiche e sportive, musica e spettacoli. Proprio a causa dei lavori di riqualificazione in corso in piazza Chiesa del Suffragio, anche quest’anno il “villaggio” della manifestazione sarà collocato nell’area del Perseo.
Il momento più atteso resta la rievocazione storica dei Cavalli Infiocchettati, in programma domenica 1° febbraio. Il raduno dei cavalieri è fissato alle ore 10 nell’area adiacente alla caserma dei Vigili del Fuoco in via Tancia; nel pomeriggio, dalle 14.30, partirà il lungo corteo equestre che attraverserà numerose vie cittadine, dal centro storico fino alle aree più moderne della città, coinvolgendo residenti e visitatori.
«Con la sua 44ª edizione – ha dichiarato il sindaco Daniele Sinibaldi – torna una manifestazione profondamente legata alla storia e all’identità della nostra città. I Cavalli Infiocchettati rappresentano un momento di festa capace di coinvolgere famiglie, giovani, associazioni e tessuto economico e sociale del territorio».
Sulla stessa linea l’assessore Giovanni Rositani, che ha sottolineato come l’evento sia «una delle manifestazioni laiche che meglio raccontano la storia e l’identità di Rieti e della sua provincia», evidenziando il valore della trasmissione della tradizione alle nuove generazioni e il ruolo della città come punto di riferimento per l’intero territorio.
Anche nel 2026, dunque, i Cavalli Infiocchettati si confermano non solo come rievocazione storica, ma come momento di coesione e racconto collettivo, capace di tenere insieme memoria, partecipazione e identità cittadina.



