Riccardo Rossi al Multisala Moderno con “Volevo fare il musicista”: un viaggio tra canzoni, storie e sorrisi
Sabato 17 e domenica 18 gennaio 2026 il Multisala Moderno si trasforma in un luogo di ricordi, musica e sorrisi grazie a “Volevo fare il musicista”, il nuovo spettacolo di Riccardo Rossi, prodotto da Jando Music. Novanta minuti che non si limitano a intrattenere, ma accompagnano lo spettatore in un viaggio fatto di emozioni leggere, risate autentiche e canzoni che fanno parte della memoria collettiva.
Al centro dello spettacolo c’è una domanda che sembra semplice solo in apparenza: quando e perché ci innamoriamo della musica? Da questo spunto Rossi costruisce un racconto che mescola vita vissuta, immaginazione e cultura pop, attraversando epoche e generazioni. È un racconto che non pretende di spiegare tutto, ma che invita a riconoscersi, a ritrovare frammenti di sé tra una storia e una melodia.
La forza dello spettacolo sta anche nel tono: mai urlato, mai compiaciuto. L’ironia di Riccardo Rossi è sottile, intelligente, capace di far ridere senza cercare l’effetto facile e di parlare di musica senza trasformarsi in una lezione. È il racconto di chi la musica l’ha amata davvero, prima ancora di capirla.
Accanto a lui, sul palco, una band di dieci musicisti dà corpo e respiro allo spettacolo, trasformando le parole in suono e il racconto in un vero concerto. Il repertorio attraversa alcune delle pagine più iconiche della storia della musica internazionale: dai Bee Gees a David Bowie, da Earth, Wind & Fire agli Spandau Ballet, da Stevie Wonder a Michael Jackson, fino a Burt Bacharach. Brani che non hanno bisogno di essere spiegati, perché parlano da soli e arrivano dritti, facendo cantare, muovere e sorridere il pubblico quasi senza accorgersene.
Il pianoforte di Rossi è il filo conduttore di questo percorso, sostenuto da arrangiamenti raffinati, fiati avvolgenti e una sezione ritmica solida, capace di tenere insieme racconto ed emozione. Volevo fare il musicista sfugge a ogni definizione rigida: non è solo teatro, non è soltanto un concerto e non è un semplice omaggio. È uno spettacolo costruito con cura artigianale, dove ogni elemento trova il suo posto.
Per chi ama la musica, per chi apprezza l’ironia che non rinuncia alla profondità e per chi ha voglia di vivere una serata diversa, questo è uno di quegli appuntamenti da non lasciarsi scappare. Perché ci sono spettacoli che intrattengono. E poi ce ne sono altri che, senza fare rumore, ti fanno uscire dal teatro con qualcosa in più.



