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Accumoli, documenti falsi per lavorare nei cantieri della ricostruzione post-sisma. Arrestati due moldavi

Ad Accumoli, i Carabinieri hanno arrestato due cittadini di origine moldava durante un controllo sui cantieri della ricostruzione post sisma, dopo che avevano presentato documenti falsi per far risultare la loro nazionalità rumeni. L’obiettivo era essere regolari sul territorio italiano e quindi comunitari e poter lavorare senza aver bisogno dei documenti da extracomunitario. I due uomini, di 41 e 44 anni, sono stati espulsi e rimpatriati in Moldavia dopo l’arresto in attesa dell’esito del procedimento penale italiano.

Nel cantiere ispezionato, le irregolarità erano diffuse: otto lavoratori su dieci sono stati trovati senza un contratto di lavoro regolare e sei di loro, stranieri, senza permesso di soggiorno. Il titolare del cantiere è stato sanzionato con una multa di 47mila euro.

L’operazione, condotta dai Carabinieri della Stazione di Cittaducale con il supporto del Nucleo per la Tutela sul Lavoro, rientra in una serie di controlli mirati alla sicurezza nei cantieri e al rispetto delle norme sul lavoro. Le verifiche includono aspetti cruciali come la regolarità contrattuale, le attrezzature conformi, la prevenzione dei rischi di caduta e la visita medica obbligatoria per i lavoratori.

Ad Accumoli, dove sono attivi dieci cantieri pubblici e quattro agglomerati, i controlli si intensificheranno ulteriormente, così come ad Amatrice, dove è in programma l’avvio di un super cantiere. In occasione della conferenza stampa del blitz, che si è svolta oggi 12 dicembre con il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Cittaducale, il Capitano Toni Bocchino, i militari dell’Arma hanno ribadito l’importanza di garantire condizioni di lavoro sicure e legali, assicurando che le ispezioni proseguiranno con lo stesso rigore.