Rieti, nasce “Il Tulipano”: nuovo appartamento per l’autonomia dei giovani con disabilità
Nuova vita per la struttura di Lisciano, alle porte di Rieti. L’ex edificio conosciuto come “Il Nespolo” è stato trasformato in “Il Tulipano”, il primo dei quattro appartamenti destinati a progetti di autonomia per giovani adulti con disabilità.
A darne notizia è l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Rieti Giovanna Palomba, che in una nota sottolinea il valore del progetto.
«Dopo tanti anni, con grande piacere e soddisfazione, abbiamo dato nuova vita alla struttura di Lisciano, già “Il Nespolo”, oggi “Il Tulipano”, fiore simbolo di equilibrio e protezione».
Il primo di quattro appartamenti
L’appartamento, messo a disposizione dal Comune di Rieti al Consorzio Sociale RI/1, potrà ospitare fino a sei persone ed è destinato alla realizzazione di percorsi di autonomia per giovani adulti con disabilità.
Situato al primo piano dell’edificio, lo spazio è dotato di tecnologie domotiche, comfort moderni e assistenza diretta di personale qualificato. Al piano terra sarà inoltre realizzato uno spazio laboratoriale, mentre l’area esterna permetterà di organizzare attività aggregative all’aperto.
L’intervento è stato realizzato grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che hanno consentito di progettare appartamenti all’avanguardia destinati all’inclusione e alla vita indipendente.
Altri progetti in arrivo
Secondo quanto spiegato dall’assessore Palomba, altri tre appartamenti saranno consegnati a breve nella zona di San Francesco a Rieti. Inoltre anche i Comuni di Greccio e Roccasinibalda hanno messo a disposizione due ulteriori alloggi per le stesse finalità.
Il Comune di Rieti ha curato, attraverso i propri uffici tecnici, le procedure necessarie per la realizzazione dei lavori e l’approvazione dei progetti.
Nel suo intervento Palomba ha ringraziato il direttore del Consorzio Sociale RI/1 Luca Falconi, l’assessore Claudia Chiarinelli, il dirigente Luciano Di Mario e il geometra Massimo Mostarda, oltre alle assistenti sociali del Consorzio e al personale della ASL coinvolto nelle unità di valutazione sociali e sanitarie.
Verso l’autonomia per 36 persone
Una volta completati tutti gli interventi, il progetto permetterà di inserire nei gruppi appartamento fino a 36 persone.
«È un importante traguardo che segna un nuovo inizio per assicurare maggiore autonomia con assistenza qualificata e monitoraggio – conclude Palomba –. Un risultato che concretizza la volontà di aiutare i più fragili garantendo loro uno stile di vita migliore».



