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Bullismo e cyberbullismo: Polizia di Stato e scuola insieme per educare alla sicurezza digitale

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha incontrato studenti e genitori nell’ambito di un evento promosso dall’Istituto Comprensivo F. Ulivi di Poggio Moiano, inserito nel progetto “Bullismo e cyberbullismo, la conoscenza alla base della prevenzione”, avviato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Due gli appuntamenti organizzati, che hanno coinciso con la Safer Internet Day 2026, svoltisi presso il Teatro Comunale di Poggio Moiano e quello di Scandriglia. Davanti a una nutrita platea di studenti e genitori, il personale della Questura di Rieti e della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Rieti ha affrontato in modo diretto e concreto i temi del bullismo, del cyberbullismo e della sicurezza digitale.

L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto e sensibilizzazione su fenomeni sempre più diffusi e complessi, che non coinvolgono solo i ragazzi ma l’intera comunità educante, con l’obiettivo di supportare le famiglie nel delicato compito di educazione e vigilanza dei figli.

In particolare, il personale specializzato dell’Ufficio minori e vittime vulnerabili ha approfondito il tema della violenza tra i giovani e dell’importanza di costruire relazioni sane, equilibrate e consapevoli, illustrando l’impegno della Polizia di Stato nella prevenzione dei comportamenti a rischio. Sono stati inoltre descritti gli strumenti previsti dal legislatore, come l’ammonimento del Questore per atti di cyberbullismo, misura efficace ma ancora poco conosciuta dalle famiglie.

Ampio spazio è stato dedicato anche agli strumenti operativi messi a disposizione dei cittadini, come “YouPol”, l’app gratuita della Polizia di Stato che consente di segnalare rapidamente e in modo sicuro episodi di bullismo e cyberbullismo, inviando messaggi, foto e video direttamente alla centrale operativa.

La responsabile della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica ha invece affrontato il tema della sicurezza online e dell’uso consapevole della rete, sottolineando quanto sia fondamentale educare i più giovani ai pericoli reali del web. È stato ricordato che il mondo virtuale, se utilizzato in modo superficiale, può nascondere insidie e che alcuni comportamenti apparentemente innocui possono sfociare in veri e propri reati.

Il momento più partecipato è stato senza dubbio il confronto con il pubblico. Docenti e genitori hanno posto domande, condiviso dubbi ed esperienze, cercando strategie comuni per affrontare le sfide educative di oggi. Un segnale chiaro di come questi incontri, promossi congiuntamente da scuola e Polizia di Stato, rappresentino un aiuto concreto per le famiglie, spesso impreparate di fronte alla rapida evoluzione del mondo giovanile e digitale.