Giorno del Ricordo, in Piazza Mazzini la nona edizione della commemorazione per le vittime delle Foibe
Nel pomeriggio di sabato 8 febbraio, in Piazza Mazzini, si è svolta la nona edizione della manifestazione commemorativa in memoria delle vittime delle Foibe e degli esuli giuliano-dalmati, iniziativa promossa dal movimento giovanile Futura.
L’appuntamento, ormai consolidato nel panorama delle iniziative cittadine dedicate al Giorno del Ricordo, ha rappresentato un momento di riflessione e raccoglimento collettivo su una delle pagine più complesse e dolorose della storia del Novecento italiano. Una vicenda che per lungo tempo è rimasta marginale nel dibattito pubblico e che oggi trova sempre maggiore spazio grazie a iniziative volte alla diffusione della memoria e alla valorizzazione della verità storica.
La manifestazione si è svolta in forma statica davanti al Monumento ai Caduti, dove alle ore 18 si sono riuniti cittadini, giovani e rappresentanti delle istituzioni locali. Al termine degli interventi è stata effettuata una deposizione di fiori ai piedi del monumento, gesto simbolico di omaggio e rispetto verso le vittime delle Foibe e verso quanti furono costretti all’esodo dalle terre giuliano-dalmate.
All’iniziativa hanno preso parte circa una settantina di persone, con una presenza significativa di giovani, elemento che conferma l’attenzione crescente delle nuove generazioni verso i temi della memoria storica e dell’identità nazionale. La partecipazione giovanile ha contribuito a rendere l’incontro non solo un momento commemorativo, ma anche un’occasione di consapevolezza e responsabilità civile.
Ricordare le Foibe e l’esodo giuliano-dalmata significa riconoscere una tragedia che ha segnato profondamente la storia italiana e riaffermare il valore della memoria come strumento fondamentale per comprendere il passato e affrontare il presente con maggiore coscienza.
«Da anni anche nella nostra città si è avviato un percorso di consapevolezza e di approfondimento sulla tragedia delle Foibe e dell’esodo – ha dichiarato Giovanna Mostarda, del movimento Futura –. Rieti dimostra, edizione dopo edizione, una crescente attenzione verso questa memoria, come testimoniano le numerose iniziative che si svolgono durante l’anno e la significativa partecipazione registrata anche oggi».
«Il dato che più ci incoraggia – ha aggiunto – è la forte presenza dei giovani, provenienti non solo da Rieti. Questo conferma che c’è una generazione che sente il dovere di conoscere la propria storia e di difenderne la verità. Ricordare i nostri martiri era fondamentale ieri ed è ancora più necessario oggi, in un contesto in cui c’è chi tenta ancora di relegare queste vicende all’oblio per ragioni ideologiche».
La manifestazione si è conclusa in un clima di silenzio e rispetto, rinnovando l’impegno a custodire e trasmettere la memoria di queste vicende, affinché il ricordo continui a essere un patrimonio condiviso e consapevole della comunità.



