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Professioni sanitarie, la Regione Lazio rilancia la formazione universitaria: focus su riabilitazione e fisioterapia

L’evoluzione delle professioni sanitarie impone un ripensamento profondo dei percorsi universitari, affinché siano sempre più coerenti con le nuove esigenze del sistema sanitario e con la crescente complessità dei bisogni di cura dei cittadini. È questo il messaggio emerso dall’incontro promosso dalla Regione Lazio per avviare un dialogo strutturato tra istituzioni, università e ordini professionali, con un’attenzione particolare alle professioni della riabilitazione e alla fisioterapia.

La fisioterapia, infatti, opera oggi in contesti clinici sempre più articolati: dalla riabilitazione oncologica a quella legata alle malattie neurodegenerative, fino alla presa in carico di numerose patologie croniche che richiedono competenze avanzate, aggiornamento continuo e una forte integrazione multidisciplinare. Un cambiamento che rende indispensabile un sistema universitario capace di offrire percorsi formativi moderni, basati sulle più recenti evidenze scientifiche e orientati alle reali necessità del Servizio sanitario.

All’incontro hanno partecipato il Vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, i rettori di numerosi atenei del Lazio, il Presidente della Federazione nazionale dell’Ordine dei Fisioterapisti Bruno Ferrante e la Presidente dell’Ordine del Lazio Annamaria Servadio. Un confronto ampio e qualificato, che ha messo al centro il ruolo strategico delle università nella formazione dei professionisti della salute.

«La Regione Lazio è pronta a fare la sua parte affinché le università del territorio possano offrire corsi di laurea aggiornati alle più recenti evidenze della ricerca e promuovere percorsi di alta specializzazione e master in settori strategici per la riabilitazione», ha dichiarato l’assessore regionale Luisa Regimenti. Un impegno che punta a valorizzare le competenze, sostenere l’innovazione e rafforzare il legame tra formazione accademica e mondo sanitario.

Le università, ha sottolineato Regimenti, rappresentano «un presidio di competenza, professionalità e futuro insostituibile». In questa prospettiva, gli atenei del Lazio possono diventare un punto di riferimento nazionale, contribuendo a formare fisioterapisti e professionisti della riabilitazione sempre più preparati ad affrontare le sfide della sanità moderna e a rispondere in modo efficace ai bisogni dei cittadini.