Furto di smartphone da 2.000 euro: due fermati dai Carabinieri a Cittaducale
I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cittaducale hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto due cittadini stranieri, entrambi senza fissa dimora e già noti alle Forze dell’Ordine, ritenuti responsabili del reato di furto aggravato in concorso.
Il provvedimento è scaturito da un’attività investigativa avviata a seguito del furto di uno smartphone del valore commerciale di circa 2.000 euro, avvenuto nel pomeriggio del 14 gennaio scorso all’interno di un esercizio commerciale di un centro commerciale di Cittaducale.
Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, i due uomini, a volto scoperto, erano entrati nel negozio dirigendosi nel reparto telefonia, dove, dopo aver rimosso e disattivato il dispositivo antitaccheggio, si erano impossessati del cellulare per poi allontanarsi rapidamente dall’esercizio.
Le immediate attività investigative, condotte mediante analisi tecniche, riscontri nelle banche dati in uso alle Forze di Polizia e l’acquisizione delle immagini del sistema di videosorveglianza del negozio, hanno consentito di identificare i presunti autori del furto. È stato inoltre accertato che la fuga era avvenuta a bordo di un’autovettura di colore nero, risultata noleggiata a Napoli.
I successivi approfondimenti hanno permesso di appurare che i due soggetti erano già stati segnalati per reati analoghi, elemento che ha ulteriormente rafforzato il quadro indiziario a loro carico.
La tempestiva attività informativa ha quindi consentito di individuare l’autovettura in transito nei pressi del casello autostradale A24 di Borgorose, dove è stato predisposto un mirato servizio di osservazione, controllo e pedinamento lungo l’asse autostradale.
I Carabinieri hanno proceduto al blocco del veicolo, all’identificazione dei due occupanti e al loro fermo, riconoscendoli quali presunti autori del furto. Informata la Procura della Repubblica di Rieti, al termine delle formalità di rito i due uomini sono stati associati alla locale Casa Circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Si precisa, come di consueto, che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità penale degli indagati sarà accertata dall’Autorità Giudiziaria competente.



