* PRIMO PIANOAttualità

Approvato il Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche anno 2026 – 2027. Critica la minoranza

Nel Consiglio provinciale odierno, dedicato all’esame del piano di dimensionamento scolastico per l’anno scolastico 2026/2027, sono state approvate le proposte pervenute dagli Istituti scolastici, già deliberate nei rispettivi Consigli d’Istituto, riguardanti l’attivazione di nuovi indirizzi formativi. Il gruppo di maggioranza ha espresso voto favorevole, ritenendo doveroso sostenere le richieste formulate dai dirigenti scolastici nell’ambito delle loro competenze e trasmesse alla Provincia di Rieti secondo le procedure previste. Tali proposte saranno ora inviate alla Regione Lazio e all’Ufficio Scolastico Provinciale per le valutazioni di competenza.

“La maggioranza ribadisce con convinzione il proprio supporto all’autonomia delle istituzioni scolastiche – spiega nella nota il presidente della Provincia Roberta Cuneo – che sono chiamate a definire e migliorare la propria offerta formativa sulla base di analisi, esigenze territoriali e percorsi di valorizzazione condivisi all’interno degli organi collegiali. Si tratta di espressioni pienamente legittime della vita democratica delle comunità scolastiche. La richiesta di rinvio avanzata dalla minoranza, al contrario, sarebbe equivalso a comprimere tali prerogative e a negare ascolto alle volontà espresse dagli Istituti. Un atteggiamento che riteniamo profondamente ingiustificato e che appare dettato più da intenti polemici che da una reale attenzione al sistema educativo provinciale. Ancora una volta, con spirito fazioso, si tenta di attribuire connotazioni politiche a scelte che appartengono esclusivamente alla responsabilità e alla visione delle comunità scolastiche”.

La nota della minoranza

“Nel Consiglio provinciale di stamattina abbiamo assistito all’ennesimo episodio surreale di questa legislatura. Qualche giorno fa era stata annunciata all’ordine del giorno la discussione di un “regolamento recante norme per il dimensionamento ottimale delle Istituzioni scolastiche”, senza recapitare ai Consiglieri alcuna informazione su di esso. Come opposizione abbiamo chiesto e ottenuto di convocare almeno una Commissione per avere il tempo di confrontarci sul tema prima del Consiglio, dunque ieri pomeriggio siamo venuti finalmente a conoscenza delle questioni sul tavolo. Tra queste, la più spinosa è senz’altro la richiesta dell’Istituto “Lorenzo Rocci” di Passo Corese di aggiungere un Liceo delle scienze umane tra i suoi indirizzi di studio, cosa che rischia di penalizzare in termini di iscritti il vicino Istituto “Gregorio da Catino” di Poggio Mirteto, che già propone quel corso.

La vicenda meriterebbe quantomeno un approfondimento, un tentativo di mediazione tra le esigenze delle due scuole: ecco perché stamattina in Consiglio abbiamo chiesto di rinviarne la discussione, anziché prendere semplicemente atto della richiesta e trasmettere gli atti alla Regione Lazio per la decisione finale. Invece è così che ha voluto ostinatamente procedere la presidente Cuneo, nonostante il voto di astensione dell’opposizione e nonostante diversi componenti dello stesso Osservatorio scolastico provinciale – che riunisce dirigenti scolastici, sindacati e membri degli enti locali – appena due giorni prima avesse chiesto come noi una riflessione supplementare. Ormai è evidente che anche sul tema scuole, delicatissimo e assai impattante sulla vita dei cittadini, questa amministrazione provinciale non ha la minima volontà di ascoltare i territori né gli stessi addetti ai lavori. Un atteggiamento di chiusura che condanniamo fermamente e che continuerà a creare, come già avvenuto in passato, focolai di malcontento e discredito nei confronti dell’Ente”. I consiglieri Provinciali: Gabriele Bizzoca, Alessandro Spaziani, Simone Salini